C-O-M-E-N-I-U-S. . . UN’ESPERIENZA IMPRESSA ORMAI NELLA MENTE!
ven 09 marzo
by VIVIANA PICCIALLO CLASS 3 A
Siamo giunti alla fine di questo progetto ovvero il “Comenius” e devo dire che sono molto triste. Forse alcuni di voi non sa in cosa consiste questo progetto quindi, oltre a dirvi le mie emozioni, approfitto per spiegarvelo.
La mia scuola era in partenariato con la scuola turca, spagnola, polacca e rumena. La scorsa settimana arrivarono studenti e professori di queste scuole, qui a Gravina.
Gli studenti venivano ospitati dai ragazzi della mia scuola che avevano dato l’adesione per questo e i professori in albergo.
Nella mia classe c’erano quattro persone che ospitavano ovvero:
-Nunzia Moliterni, che ospitava una ragazza polacca di nome Kamila;
- Michele Morgese, che ospitava un ragazzo spagnolo di nome Javier;
- Federica Priore, che ospitava una ragazza turca di nome Neshla (non so esattamente se si scrive così!)
- Felicia Nanna, che ospitava una ragazza spagnola di nome Carlota.
Le classi, oltre alla mia, che partecipavano a questo progetto, avevano preparato delle performance da presentare agli ospiti.
La mia classe aveva due performance: una liberamente tratta da "UNO, NESSUNO E CENTOMILA” di Pirandello e una piccola intervista fatta al nonno molto anziano di una mia amica.
Inoltre, proprio in occasione del meeting, il mio professore di religione, Don Peppe, ha organizzato una festa invitando tutti i ragazzi della mia scuola.
In questa festa abbiamo ballato su musiche da discoteca, musiche house!
Durante la festa, abbiamo potuto conoscerci meglio, non solo con i ragazzi stranieri, ma anche con altri ragazzi della mia scuola.
Questa è un’esperienza che ti permettere di conoscere altre culture, nuove lingue. In più ci aiuta a diventare più socievoli e poter fare il meglio in tutto!
So che quando sono partiti i ragazzi, tutti erano tristi, specialmente chi ospitava. Queste sono emozioni molto forti, che ci fanno crescere…
Anche io ospito una ragazza straniera che se ne andrà a Luglio; quindi posso dire che è molto speciale conoscere una persona straniera…
Si chiama Leah, è la mia terza “sorella”!
È divertente, dolce… mi ci sono affeziona, tanto a lei!
Dico infine che queste sono esperienze belle che io per prima vorrei fare continuamente, senza sosta!
La mia scuola era in partenariato con la scuola turca, spagnola, polacca e rumena. La scorsa settimana arrivarono studenti e professori di queste scuole, qui a Gravina.
Gli studenti venivano ospitati dai ragazzi della mia scuola che avevano dato l’adesione per questo e i professori in albergo.
Nella mia classe c’erano quattro persone che ospitavano ovvero:
-Nunzia Moliterni, che ospitava una ragazza polacca di nome Kamila;
- Michele Morgese, che ospitava un ragazzo spagnolo di nome Javier;
- Federica Priore, che ospitava una ragazza turca di nome Neshla (non so esattamente se si scrive così!)
- Felicia Nanna, che ospitava una ragazza spagnola di nome Carlota.
Le classi, oltre alla mia, che partecipavano a questo progetto, avevano preparato delle performance da presentare agli ospiti.
La mia classe aveva due performance: una liberamente tratta da "UNO, NESSUNO E CENTOMILA” di Pirandello e una piccola intervista fatta al nonno molto anziano di una mia amica.
Inoltre, proprio in occasione del meeting, il mio professore di religione, Don Peppe, ha organizzato una festa invitando tutti i ragazzi della mia scuola.
In questa festa abbiamo ballato su musiche da discoteca, musiche house!
Durante la festa, abbiamo potuto conoscerci meglio, non solo con i ragazzi stranieri, ma anche con altri ragazzi della mia scuola.
Questa è un’esperienza che ti permettere di conoscere altre culture, nuove lingue. In più ci aiuta a diventare più socievoli e poter fare il meglio in tutto!
So che quando sono partiti i ragazzi, tutti erano tristi, specialmente chi ospitava. Queste sono emozioni molto forti, che ci fanno crescere…
Anche io ospito una ragazza straniera che se ne andrà a Luglio; quindi posso dire che è molto speciale conoscere una persona straniera…
Si chiama Leah, è la mia terza “sorella”!
È divertente, dolce… mi ci sono affeziona, tanto a lei!
Dico infine che queste sono esperienze belle che io per prima vorrei fare continuamente, senza sosta!
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